Abbiamo provato più volte a contarle e ci siamo accorti che di volta in volta emergevano nuovi inquietanti risvolti.
Vogliamo, con questo documento, provare a spiegare a chi ne sa meno di noi che cosa è un rigassificatore: si tratta di un impianto che trasforma il metano (o GNL – Gas Naturale Liquido) dallo stato liquido allo stato gassoso, per poi immetterlo nella rete di distribuzione. Il metano liquido arriva all’interno di navi gasiere alla temperatura di circa -160°C. La trasformazione avviene utilizzando l’acqua di mare, che cedendo calore al metano liquido lo riporta allo stato gassoso. L’acqua utilizzata viene poi restituita al mare ad una temperatura inferiore ed addizionata di ipoclorito di sodio (candeggina), utilizzato per evitare la corrosione delle tubazioni. Ma, forse, è ancor più utile spiegare ad alcuni che cosa non è!
Il rigassificatore non è un inceneritore, o termovalorizzatore che dir si voglia. Non serve a smaltire i rifiuti. La vicenda di Acerra non ha nulla a che vedere con quella di Porto Empedocle.

 
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